Di un mercoledì che sa di lunedì, senza nessun motivo
Eccomi, oggi carica a pallettoni.
Nel primo gruppo abbiamo accolto una nuova studentessa con il figlio baby, che poi è stata raggiunta anche dal marito che inizierà domani. Il figlio baby, che devo ammettere essere sempre un po' una potenziale gioia e dolore, ha dormito 3 ore e quindi è ufficialmente il mio nuovo studente preferito.
Abbiamo fatto 3 step e hanno funzionato alla grande: step 1 - riconoscimento di lettere, step 2 - il suono GL , step 3 - ...ora che ci penso non siamo arrivat3 allo step 3 :-D, ci siamo fermat3 sulla differenza tra bar e ristorante.
Beh, dicevo che sono carica a pallettoni perché intanto oggi splende il sole, finalmente, dopo giorni di grigiume e tristezze, che sembravano essere un po' negli animi di tutt3 le persone della scuola, o almeno sicuramente nel mio. Poi è venuta ad accompagnare la nuova studentessa un'operatrice che è anche una delle mie persone preferite e quindi già abbiamo iniziato con il piede giusto. Inoltre, si è fermato a salutarci il nostro Giorgio, uno delle persone che frequenta il corso di ginnastica dolce nella stanza accanto. Qualche settimana fa, Giorgio si era scordato il telefono sulla sedia nella stanza accanto, era tornato di corsa dopo la sua lezione e si stava per sentire male. L'abbiamo accolto, cibato, dissetato, il telefono era ancora lì sulla sedia. Tutto bene, insomma, ma è nato l'amore. Giorgio viene a salutarci due volte a settimana, anche se ormai non lo rivedremo fino al 2025 perché i vicini ginnasti vanno già in vacanza! Ci ha raccontato che la sua moglie è malata di Alzheimer. Ha vissuto in Svizzera, da giovane, ma a scuola di tedesco non ci voleva andare, perché preferiva guardare le ragazze. Del tedesco ricorda solo gli insulti razzisti che gli dicevano per strada. Per Giorgio noi siamo quelli che mangiano. Ogni volta che passa stiamo festeggiando qualcosa, oggi avevo dei pasticcini avanzati dall'ultimo compleanno che sono finiti in un baleno.
Mi piace la scuola aperta. Chissà se Giorgio lo sa, quanto è importante per noi che lui ci saluti. So che per lui noi siamo importanti, perché si commuove sempre un po'. Non perché siamo bell3 o brav3, ma forse perché lo facciamo sentire un po' meno solo.
Insomma, mentre lavoravamo nello step 1 le lettere erano T-A-N-I, abbiamo nominato un po' di parole e provato a individuare il suono iniziale. Prima avevo io una serie di immagini (acqua, tavolo, naso ecc.), poi abbiamo allargato alle parole che conosciamo e così è spuntata la N di Nigeria, la I di Italia e la T di... talebani. Seguita da una I di idioti, tutte e due pillole del giovane M., futuro - lui spera - ingegnere informatico, oggi star del nostro corso. Siamo scoppiati in una risata fragorosa, e chissà cosa ha pensato la nostra nuova studentessa.
Al cambio gruppo la nuova studentessa ha deciso di restare, e con lei un altro studente. "Non c'è lavoro, vai scuola", mi ha detto. Che bello e che importanze al tempo insieme. Anche nel secondo gruppo abbiamo accolto una nuova studentessa con delle vibes bellissime, un vecchio studente del cuore è passato a salutare, abbiamo fatto grammatica e ci siamo dati appuntamento a domani.
R. era molto stressato, e alla fine della lezione mi si è avvicinato per dirmi che la sua ex fidanzata, data in sposa a un altro, è di nuovo single. Per fortuna avevamo lavorato sul verbo innamorarsi.
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